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«Non può farsi la storia d’Italia senza fare la storia dell'arte italiana»: a oltre cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, la monumentale opera di Giulio Carlo Argan rappresenta il tentativo più riuscito e sistematico di raccontare l’evoluzione della cultura artistica italiana insieme con le idee e le società che ne hanno accompagnato gli sviluppi. Un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione a cura di Vincenzo Trione. Questo secondo volume ci conduce attraverso l’arte del Trecento e del Quattrocento: dagli affreschi di Giotto ad Assisi e Padova alle rivoluzionarie prospettive di Brunelleschi nelle chiese fiorentine di San Lorenzo e Santo Spirito; fino alle opposte influenze artistiche, nella Milano di fine Quattrocento, di Bramante, proiettato in una grandiosa rappresentazione della realtà, e di Leonardo, animato da un profondo rigore scientifico. Con uno stile chiaro e limpido, che semplifica senza mai banalizzare, Argan ci mostra come in ogni contesto ed epoca l’arte rappresenti un linguaggio in grado di esprimere, in modo allo stesso tempo specifico e universale, la società e i rapporti di potere, le dinamiche economiche e le inquietudini che hanno animato la filosofia e la scienza. La Storia dell’arte italiana di Giulio Carlo Argan riesce nel difficile compito di offrire risposte suscitando nuove domande, di rendere il passato contemporaneo del presente, trattando l’arte come una fiamma viva e mai come dogma o sterile nozione. Come scrive Vincenzo Trione nella sua prefazione: «Nata da profonde intenzioni militanti, umanistiche e illuministe, l'opera di Argan è innanzitutto questo: una sacca di resistenza intellettuale e politica»; il tentativo riuscito di mappare l’incommensurabile.
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